Riflessioni sulla ricerca e la navigazione
Lettere e messaggi da una nave pirata

Prima Descrizione della astronave pirata Atopos

09/05/2015

 

Voglio parlare di questa nave-astronave che é qualcosa che si avvicina a una barca... no ad una barca in quanto tale, ma a qualcosa come solo lei  può essere…  qualcosa esteticamente a metá strada tra una barca a vela e un’astronave, capace nelle sue rotte di attraversare non solo mari ma, allo stesso tempo, cieli, stelle e mondi. Una barca, se cosi possiamo ancora chiamarla, nella quale si apprende a navigare. Una nave pirata la cui meta é sconosciuta e  il porto che la riceve è soltanto una pausa tra un mare ed un altro, un breve parentesi di riposo  tra una navigazione calma e una tempesta, un’attesa intermittente, tra un andare e un restare.

Si intende, quindi, che la nostra nave-astronave pirata, della quale parleremo nelle prossime pagine, non é qualcosa di esterno a noi e al nostro andare. In effetti, senza barca non ci sarebbe nessun marinaio e nessun pirata...Oltre a navigare tra cieli, mari e stelle, questa strana nave-astronave naviga anche dentro di noi, tracciando percorsi e doppiandoi continenti. Cosí, si capisce, come, a volte, nella solitudine e nel silenzio del duro lavoro, nelle notti di navigazione solitaria, durante i fine settimana, quando viene voglia di lasciare tutto e lasciarsi trasportare dalla marea...il pirata trovi conforto aggrappandosi all’albero maestro della nave, accompagnando  con il suo respiro il dondolio provocato dalla marea. É stato cosí che molti di noi sono diventati pirati (si legga ricercatori).

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